Il deficit di memoria: è tipicamente il primo sintomo, il soggetto fa fatica a ricordare gli appuntamenti e gli impegni, tende a essere ripetitivo e a chiedere sempre le medesime cose. Non ricorda cosa gli sia stato appena detto.
Il deficit visuo-spaziale: si caratterizza per la difficoltà di gestione dello spazio, il soggetto si perde in posti conosciuti e, nelle fasi più avanzate, non riesce più ad orientarsi anche in casa propria.
Il deficit esecutivo: si caratterizza per la difficoltà del soggetto nello svolgere compiti complessi come cucinare o fare la spesa.
I deficit del linguaggio e i deficit di giudizio e critica: sono caratterizzati rispettivamente dalla difficoltà a parlare e dalla difficoltà di analisi e valutazione delle informazioni e dei fatti.
II deficit delle prassie: è caratterizzato dalla difficoltà ad eseguire gesti semplici come abbottonarsi una camicia o lavarsi i denti.
Dal libretto “Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze”, pag. 19.
“Ovviamente il contenuto dell’opuscolo non può e non vuole essere esaustivo anche perché ogni persona è a sé e solo il rapporto diretto con i medici serve ad inquadrare e ad affrontare la propria patologia.” — dal libretto Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze, Associazione Alzheimer Udine ODV. Testi del dott. Iacopo Cancelli, neurologo.