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Capire le parole della malattia

Glossario delle demenze

Un piccolo dizionario dei termini medici, psicologici e amministrativi più usati parlando di Alzheimer e demenze: per orientarsi meglio tra sintomi, diagnosi e servizi.

A

Abulia, Anedonia, Apatia

Sintomi tipici di alcune forme di demenza e di depressione: indicano l'incapacità di provare desiderio (abulia), piacere (anedonia) o emozioni in generale (apatia).

Indennità di accompagnamento

Prestazione economica riconosciuta a chi non è in grado di camminare senza l'aiuto costante di un'altra persona, oppure non riesce a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

Afasia

Difficoltà a formulare o comprendere correttamente i messaggi verbali. È uno dei quattro deficit cognitivi tipici della malattia di Alzheimer.

Agitazione psicomotoria

Stato di tensione interiore e irrequietezza che si manifesta con un eccesso di attività motoria ripetitiva e non finalizzata, spesso associato ad ansia. Tende ad acuirsi nelle prime ore serali — per questo si parla anche di "sindrome del tramonto" (sundowning): al calare della luce, i punti di riferimento visivi diventano meno definiti e questo può generare percezioni errate, confusione tra giorno e notte e, talvolta, vagabondaggio (wandering). Un'altra manifestazione tipica è l'affaccendamento: la persona tende a rovistare in borse e cassetti, maneggiando oggetti senza una finalità precisa.

Agnosia

Difficoltà a riconoscere correttamente persone, oggetti o luoghi, pur percependoli normalmente attraverso i sensi.

Amministratore di sostegno

Figura nominata dal Tribunale (Giudice Tutelare) per tutelare le persone che, a causa di un problema fisico o psichico, non riescono — anche solo in parte o temporaneamente — a occuparsi dei propri interessi.

Amnesia

Perdita o forte riduzione della memoria. Insieme ad afasia, agnosia e aprassia, forma il quadro dei quattro deficit cognitivi tipici dell'Alzheimer — per questo la malattia viene chiamata anche "malattia delle 4 A".

Aprassia

Difficoltà a compiere correttamente alcuni movimenti volontari o a usare correttamente gli oggetti, pur non essendoci un deficit motorio.

Assegno di invalidità

Prestazione economica mensile riconosciuta a chi ha una riduzione parziale della capacità lavorativa e un reddito inferiore alle soglie previste ogni anno dalla legge.

Assistente familiare

Persona che offre cura e assistenza per i bisogni primari — lavarsi, vestirsi, mangiare — a chi non è più autonomo nella vita quotidiana.

B

Burnout

Stato di esaurimento emotivo, fisico e morale generato da un carico eccessivo di stress. Con l'aumento dello stress viene meno l'interesse verso compiti prima considerati fondamentali: per questo, quando colpisce chi assiste una persona con demenza, viene chiamato anche "sindrome del caregiver".

C

CDCD — Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze

Il servizio della rete sanitaria di riferimento per chi vive con una demenza: si occupa di visite specialistiche, diagnosi e piano terapeutico, erogazione gratuita dei farmaci, orientamento verso i servizi del territorio, attività di riabilitazione e socializzazione, corsi di formazione per familiari e operatori, sostegno psicologico ai familiari.

F

Funzioni cognitive

Le abilità mentali necessarie per svolgere qualsiasi attività, dalle più semplici alle più complesse: percezione, attenzione, memoria, apprendimento, linguaggio e funzioni esecutive (la capacità di pianificare, stabilire obiettivi e adattare il proprio comportamento a situazioni nuove). Vengono valutate durante la valutazione neuropsicologica, un passaggio fondamentale nel percorso diagnostico della demenza.

Demenza Fronto-temporale

Malattia neurodegenerativa causata da un progressivo deterioramento dei neuroni nei lobi frontali e temporali del cervello — le aree che controllano linguaggio, comportamento e parte del movimento. I problemi tipici sono difficoltà ad articolare un discorso, cambi di personalità improvvisi, disturbi di equilibrio e amnesie. È tipica, fin dalle prime fasi, la mancata consapevolezza dei propri sintomi (anosognosia).

I

Iatrogeno

Si dice di una malattia, lesione o danno funzionale causato, direttamente o indirettamente, da una terapia o da un atto diagnostico. Le persone con demenza ricoverate in ospedale o immobilizzate sono ad alto rischio di complicanze iatrogene (ad esempio piaghe da decubito, trombosi, ritenzione urinaria, delirium).

L

Lewy (demenza a corpi di)

La terza forma di demenza più diffusa, dopo la malattia di Alzheimer e la demenza vascolare. È causata dalla formazione di aggregati proteici non solubili (i "corpi di Lewy") in alcuni neuroni dell'encefalo. Condivide molti sintomi con il morbo di Parkinson (rigidità, difficoltà nel movimento), ma a differenza di questo presenta sintomi psicotici (deliri e allucinazioni) fin dalle prime fasi.

M

MMSE — Mini Mental State Examination Test

Breve esame per valutare, in modo semplice ma affidabile, lo stato neuro-cognitivo e funzionale di una persona. Attraverso poche domande e piccoli compiti grafici permette di sondare diversi ambiti cognitivi: orientamento nel tempo e nello spazio, memoria, attenzione, calcolo e linguaggio.

Demenza mista

Condizione in cui una persona presenta contemporaneamente due, o anche tre, tipi di demenza. La combinazione più frequente riguarda la malattia di Alzheimer e la demenza vascolare; non è raro anche il caso di Alzheimer associato a demenza a Corpi di Lewy. I sintomi dipendono da quali forme sono presenti insieme.

S

Struttura protetta

La Casa Protetta è una struttura residenziale che assicura trattamenti socio-assistenziali e sanitari di base a persone anziane non autosufficienti che non possono essere assistite nel proprio ambito familiare.

T

Terapia occupazionale

Intervento riabilitativo erogato da un professionista, che utilizza valutazione e trattamento per sviluppare, recuperare o mantenere le competenze della vita quotidiana nelle persone con disabilità cognitive, fisiche o psichiche. Può includere tecniche come la ROT (Reorientation Therapy), la Reminiscenza e la Validation Therapy, oltre a strategie pratiche — chiamate "ausili interni alla memoria" — per aiutare a memorizzare e recuperare le informazioni.

U

Unità Valutativa Multidisciplinare

Équipe composta da personale dell'azienda ospedaliera e dei servizi sociali del Comune, dedicata alle persone anziane. Contribuisce a costruire il piano di cura e assistenza nelle situazioni più complesse, coordinando le diverse strutture sanitarie e sociali in base ai bisogni clinici, sociali, abitativi ed economici della persona.

V

Demenza vascolare

La seconda causa più comune di demenza nell'anziano, dopo la malattia di Alzheimer. È provocata da eventi acuti (ictus, emorragia cerebrale) o da patologie croniche come l'aterosclerosi, che alterano la normale circolazione sanguigna riducendo l'apporto di ossigeno al cervello. L'insorgenza può essere improvvisa, come nel caso di un ictus, oppure lenta e progressiva.

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