La diagnosi di Malattia di Alzheimer è ancora adesso una diagnosi di esclusione.
Il primo passaggio nel formulare la diagnosi consiste nella conferma del deficit cognitivo.
Il soggetto viene sottoposto a semplici test per accertare la presenza dei deficit cognitivi: il MMSE è il test più usato.
Una volta confermato il deficit cognitivo vengono eseguiti alcuni esami del sangue ed una TC o una RMN cerebrale per escludere cause potenzialmente reversibili di demenza.
La diagnosi finale è clinica, si basa cioè sulla presenza di specifici sintomi e sull’assenza di altre cause di demenza.
Dal libretto “Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze”, pag. 23.
“Ovviamente il contenuto dell’opuscolo non può e non vuole essere esaustivo anche perché ogni persona è a sé e solo il rapporto diretto con i medici serve ad inquadrare e ad affrontare la propria patologia.” — dal libretto Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze, Associazione Alzheimer Udine ODV. Testi del dott. Iacopo Cancelli, neurologo.