I disturbi psichico-comportamentali sono frequenti nella demenza, aumentano il carico assistenziale e il rischio di ricovero in struttura, sono spesso causa di esasperazione e sfinimento in chi assiste una persona affetta da demenza.

Prevenire e attenuare questi sintomi è possibile, anche senza farmaci. La modalità con cui ci relazioniamo con il malato è determinante.

Non esiste una strategia universale, una pallottola d’argento che vada bene in ogni situazione e con ogni soggetto.

Esistono però delle regole generali da poter seguire. Si procede per tentativi ed errori, accettare la malattia e le difficoltà del proprio caro è il primo passo.

Dal libretto “Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze”, pag. 40.

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“Ovviamente il contenuto dell’opuscolo non può e non vuole essere esaustivo anche perché ogni persona è a sé e solo il rapporto diretto con i medici serve ad inquadrare e ad affrontare la propria patologia.” — dal libretto Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze, Associazione Alzheimer Udine ODV. Testi del dott. Iacopo Cancelli, neurologo.