• Informare e sensibilizzare i familiari e l’opinione pubblica sulla malattia e sui mezzi per affrontarla anche organizzando convegni e occasioni di incontro.
  • Ascoltare e supportare i familiari dei malati e fornire loro informazioni sui servizi esistenti.
  • Organizzare corsi di formazione per caregivers e per volontari da inserire a domicilio o in strutture protette.
  • Fornire supporto psicologico gratuito ai familiari attraverso incontri con un professionista.
  • Mettere a disposizione uno sportello legale per una prima consulenza gratuita su problematiche familiari e giuridiche che potessero insorgere a causa della malattia
  • Organizzare attività di incontro che mirano alla prevenzione e al mantenimento di buone condizioni psico fisiche, in particolare attraverso il progetto “Camminamenti” realizzato in collaborazione con l’ufficio Citta’ Sane del Comune di Udine.
  • Collaborare con i Centri Diurni Pervinca, anch’essi situati in via S. Rocco, destinati ad ospitare malati di Alzheimer gravi e meno gravi.

Dal libretto “Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze”, pag. 44.

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“Ovviamente il contenuto dell’opuscolo non può e non vuole essere esaustivo anche perché ogni persona è a sé e solo il rapporto diretto con i medici serve ad inquadrare e ad affrontare la propria patologia.” — dal libretto Oltre l’Alzheimer: capire e vivere le demenze, Associazione Alzheimer Udine ODV. Testi del dott. Iacopo Cancelli, neurologo.